Valori intergenerazionali

Valori

Cosa significano oggi per noi e che cosa è rimasto alle generazioni attuali dei valori per i quali ci siamo battute negli anni ‘70? 

Il progetto nasce dagli incontri del lunedì del Luganese, gruppo di riflessione attivo dal 2014 al 2016, le cui riflessioni sono state raccolte nella pubblicazione Donne di AvaEva si raccontano. La domanda attorno alla quale si è sviluppato il percorso del gruppo Valori intergenerazionali era la seguente: “Quale significato hanno oggi per noi e quanto alcuni valori acquisiti da noi donne cresciute negli anni del femminismo – anche se non necessariamente con un coinvolgimento diretto – hanno influenzato i percorsi delle generazioni delle nostre figlie e nipoti?“

Dopo un periodo di letture e discussioni sulle rappresentazioni e gli stereotipi legati ai ruoli maschili e femminili in famiglia e nella società nelle varie fasi della vita, si sono avviati due filoni di approfondimento: uno con testimonianze orali e scritte sul significato del femminismo nei percorsi di vita delle donne della nostra generazione; l’altro con la preparazione e l’inizio della realizzazione di interviste qualitative con giovani donne su temi come il lavoro, la famiglia, l’educazione, i valori.

Informazioni: Anita Testa-Mader, e-mail, cell. +41 79 637 76 88

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Prossimo incontro

Mercoledì 12 giugno 2019 – ore 9.30-11.30 – Centro diurno di GenerazionePiù (anziani OCST), Via Lambertenghi 1,  Lugano

Temi:

  • Preparazione dello sciopero: ultimi aggiornamenti e “chi fa cosa dove”.
  • Aggiornamento sulle interviste.
  • Elaborazione di un piccolo archivio che raccolga la storia e la documentazione del gruppo Valori intergenerazionali.

 Vi ricordiamo che sono a disposizione le magliette ideate da Annamaria (da indossare alla manifestazione, da vendere, da regalare…): bianche o nere, taglia 1, 2 o 3 (fr. 15.- l’una).

Informazioni: Anita Testa-Mader, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., cell. 079 637 76 88


Incontri precedenti

06.05.2019 – Preparazione dello sciopero
L’incontro è stato dedicato alla presentazione reciproca della nuova coordinatrice del Movimento AvaEva e delle partecipanti al gruppo, in relazione alle proprie attività nel Movimento Ava Eva e nel gruppo Valori intergenerazionali.
Si è poi discusso della preparazione dello sciopero del 14 giugno 2019 e della partecipazione di Ava Eva. Si pensa in particolare di essere presenti nelle diverse località e in seguito alla manifestazione di Belinzona con il nostro volantino La volontà di cambiare il mondo non ha età, nel quale vengono sottolineati aspetti specifici del Manifesto dello sciopero, relativi in particolare alla situazione delle donne in età di AvaEva.

11.02.2019 e 11.03.2019 – Il Manifesto e il volantino di AvaEva
Questi due incontri sono stati principalmente dedicati alla discussione dei 19 punti del Manifesto per lo sciopero del 14 giugno, in vista della preparazione dell’atelier “Sciopero” durante la Tavola rotonda del 21 marzo 2019 e della redazione di un volantino dedicato ai temi che più ci coinvolgono come donne della generazione di AvaEva. La discussione è stata molto ricca, anche se i vari aspetti hanno poi dovuto essere sintetizzati nel testo per motivi di spazio.
Il volantino sarà distribuito nei prossimi due mesi e durante la giornata del 14 giugno.

14.01.2019 – Temi vari
- Aggiornamento sullo sviluppo delle interviste con donne della generazione delle nostre figlie. Presentazione di una sintesi delle schede informative sulle interviste già realizzate e discussione sul proseguimento.
- Sciopero delle donne del 14 giugno 2019. Informazioni e coinvolgimento di AvaEva.
- Informazione sulla pubblicazione del nuovo opuscolo del 2Observatoire di Ginevra Le ballon de Manon et la corde à sauter de Noé. Guide pour prévenir les discriminations et les violences de genre. Ribadiamo che sarà un tema da approfondire nel gruppo.
- Informazioni e discussione sulle attività di AvaEva: comitato allargato (28 gennaio 2019), assemblea e Tavola rotonda (21 marzo 2019), rinnovo del comitato, ricerca di una coordinatrice.

2018

10.12.2018 – Colazione con AvaEva
Incontro informale pre-natalizio che ha permesso anche uno scambio di vedute sul proprio impegno e le proprie attività nell’ambito della partecipazione ad Ava Eva.

24.09.2018 e 12.11.2018 – Interviste alle giovani sui valori: preliminari
I due incontri hanno segnato l’inizio di una nuova fase dell’attività del gruppo: sono stati dedicati a una prima discussione e successiva analisi approfondita comune di una bozza di Traccia per le interviste con giovani donne elaborata durante l’estate e a una formazione con presentazione Powerpoint sul tema delle interviste qualitative (definizione, metodo, conduzione).
Sulla base del tipo di campionamento deciso, è stata elaborata una prima lista di possibili intervistate e molto tempo è stato dedicato all’adattamento dell’Introduzione e della Traccia, come pure alla valutazione delle prime esperienze.

08.06.2018 – Una riflessione
Dopo l’animazione dell’atelier Femminismo ieri e oggi alla Tavola Rotonda di AvaEva del 26 aprile 2018, durante il quale le partecipanti hanno condiviso le proprie esperienze sulla base di una traccia intitolata Femminismo ieri e oggi: raccontaci le tue esperienze e idee!, si è deciso di inviare la traccia anche a tutte le socie e ad altre donne in contatto con AvaEva. La domanda che ci siamo poste e che ti poniamo è:
Il femminismo: l’abbiamo vissuto, direttamente o indirettamente, ha avuto un’influenza nelle nostre storie di vita e soprattutto vi sono aspetti che riteniamo ancora attuali per noi e per le generazioni delle nostre figlie e nipoti?
Poiché ci rendiamo conto che le esperienze sono molto diversificate, sarebbe interessante e arricchente ricevere le testimonianze di altre donne della nostra generazione. Per questo motivo se sei interessata ti invitiamo a richiedere la traccia femminismo ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (tel.079 637 76 88) oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

16.04.2018 – Riflessione sui temi del '68 e la loro rilevanza attuale
Quale preparazione dell’animazione di un gruppo di lavoro alla Tavola rotonda di Ava Eva del 26 aprile riprendiamo il tema dell' incontro precedente, di grande attualità 50 anni dopo il '68. Il femminismo: l’abbiamo vissuto, direttamente o indirettamente, ha avuto un’influenza nelle nostre storie di vita e soprattutto vi sono aspetti che riteniamo ancora attuali per noi e per le generazioni delle nostre figlie e nipoti?

26.02.2018 – Il femminismo, vissuto e significato
L’incontro si è sviluppato sulla base di una traccia sviluppata dalla coordinatrice con domande sulle proprie esperienze negli anni ’70-’80, sia dirette sia per aver vissuto in quel periodo di grandi cambiamenti, ma anche su quanto e come i valori del femminismo siano ancora attuali. Dopo la discussione, alcune partecipanti hanno anche contribuito con un testo scritto.

22.01.2018 – Il ruolo delle nonne nell’educazione delle/dei nipoti
All’incontro hanno partecipato l’équipe di Falò e la giornalista Francesca Luvini che sta realizzando un servizio sui nonni di oggi (AAA nonni cercansi, del 7.2.18), sulla loro disponibilità a occuparsi dei nipoti e sul loro contributo “nascosto” all’economia.
Abbiamo affrontato il ruolo delle nonne nell’educazione dei/delle nipoti, partendo da due elementi. Da un lato, alcune affermazioni citate nel verbale dell’incontro di dicembre; d’altro lato alcuni libri recenti sui nonni/e, tra cui: Roberto Gilardi. Nonni in regola. Come valorizzare il ruolo di nonni nel delicato equilibrio tra figli e nipoti, Franco Angeli, 2017.  
Si ritiene che i nonni non debbano interferire nelle scelte educative dei genitori e non fare confronti, ma piuttosto raccontare della propria vita e delle esperienze fatte. Tuttavia nel caso i genitori siano assenti (malattia,…) è dovere dei nonni educare i nipoti, devono esserci e prendere in mano la situazione.
Nel raccontare della propria vita non deve esserci una censura ed è giusto e corretto parlare anche dell’esperienza femminista.
Per quanto riguarda casi concreti di scelta di giocattoli, vestiti, ruoli all’interno della famiglia, ecc., prevale la scelta di limitarsi a mostrare che esistono un’altra realtà e un altro punto di vista rispetto a quelli veicolati dalle pubblicità.
Anche quando i nipoti vivono lontano, e non c’è continuità di presenza, il legame con i e le nipoti può essere molto stretto. In altri casi invece vi sono grandi difficoltà che mostrano come sia difficile accettare un atteggiamento culturale diverso dal proprio.
Si conclude tornando sul tema della disponibilità come nonne, dell’importanza di stabilire delle regole chiare anche se non rigide e di non dover essere a tutti i costi sempre delle “super-nonne”.

2017

18.12.2017 – "Maschilismo is back"
La discussione ha preso spunto da un dossier apparso sull’Espresso del 19 luglio 2017 intitolato "Rapporto sulla sottomissione – Maschilismo is back" a cura di giornaliste e sociologhe (Valeria Parrella, Natalia Aspesi, Chiara Saraceno, Gayatri Spivak, Federica Bianchi).
Cos’è rimasto del femminismo del '68, degli ideali e delle lotte fatte dalle donne?
Qualcosa nell’atteggiamento culturale, come la libertà sessuale, un maggior coinvolgimento dei padri nell’educazione dei figli, nella ripartizione dei compiti nella coppia… , ma dal punto di vista della politica una parte delle rivendicazioni portate avanti – come la parità salariale, di carriera, la denuncia delle molestie sulle donne – sono solo in parte (o “teoricamente) acquisite, mentre altre vengono messe in discussione.
In riferimento a una domanda sul sessismo così diffuso da risultare normalità, la sociologa Chiara Saraceno risponde: "Esattamente. E se nella sensibilità comune gesti così finiscono per essere accettati, sa cosa succede ? Che chi, come me, per tutta una vita si è battuta contro le discriminazioni, finisce per tacere. Mi succede sempre più spesso: rimango zitta, mi autocensuro, perché alla fine continuare a battersi contro gli stereotipi stanca davvero."
Ci si chiede se l’ondata di denunce di molestie sessuali di questi tempi porterà a un cambiamento nella società? Inoltre qualcosa si sta muovendo, se si considerano le grandi manifestazioni di donne contro il femminicidio e la violenza.
Per quanto riguarda la nostra generazione, si ribadisce l’importanza della presenza dei nonni e delle nonne che deve essere visibile e che non devono dimissionare, poiché il comportamento vale più di mille parole. Le nonne e i nonni con il loro esempio hanno un ruolo fondamentale nell’educazione dei/delle nipoti alla parità di genere. Si sottolinea anche l'importanza di raccontare alle nuove generazioni le nostre esperienze di vita. Raccontare di sé, delle lotte fatte e di come è cambiata la società, poiché se manca la memoria storica e una visione per il futuro nella società crescono le paure e l’individualismo. 

13.10.2017 – Infanzia-educazione
L’incontro ha permesso uno scambio di opinioni sugli obiettivi a medio e lungo termine del gruppo "Valori", e più in generale su come sia possibile, come gruppo e come Movimento AvaEva, far sentire la propria voce anche all’esterno dell'associazione. È stata sottolineata l’importanza di chiarire innanzitutto in un gruppo più ristretto il significato di alcuni valori relativi ai rapporti di genere, agli stereotipi, all’educazione di bambini e bambine, per poi cercare un confronto con un pubblico più ampio.Tornando al tema specifico della prima infanzia, è stata presentata un’analisi svolta da un Istituto di ricerca e formazione sui rapporti di genere della Svizzera romanda. Tale analisi, basata sull'osservazione di momenti di vita quotidiana nel contesto dell'asilo-nido, ha portato all’elaborazione di una guida per educatrici ed educatori. Si cercherà di verificare se in Ticino esistono e vengono utilizzati strumenti simili e eventualmente valutare una diffusione della guida in lingua francese.
Come sempre sono stati inviati alle partecipanti anche alcuni testi, che vengono raccolti come documentazione del gruppo.

02.10.2017 – Infanzia-educazione
L’incontro è stato dedicato in particolare alla discussione sull’educazione dei maschi, sulla base delle nostre esperienze come mamme e come nonne (o donne della generazione delle nonne) e di alcuni articoli: uno tratto dal blog "Fantastic nonna” curato da Rossella Kohler, un altro del quotidiano La Repubblica dell’agosto 2017 intitolato "Parlate con i bambini come fate con le bambine". Ci è piaciuta la frase della scrittrice nigeriana  Chimamanda Ngozi Adichie "Dobbiamo crescere gli uomini insegnando loro che la vulnerabilità è una cosa positiva, fornire gli strumenti e il linguaggio per permettergli di esprimere sentimenti” (Voglio uomini che piangono, La Lettura, Corriere della Sera, 3.9.2017).
Il tema dell’educazione dei maschi e delle bambine è strettamente legato al tema delle differenze e degli stereotipi, ma anche dei cambiamenti in atto, che osserviamo nei giochi, nelle storie, al cinema e nelle trasmissioni televisive dedicate alla prima infanzia e all’adolescenza, di cui avevamo in parte già parlato negli incontri precedenti.