AvaEva e la sua storia

Il Movimento AvaEva si è costituito in associazione nel maggio del 2017. Ma AvaEva è attiva nella Svizzera italiana fin dal 2013. Inizialmente era una propaggine del progetto GrossmütterRevolution, ideato e realizzato dal Percento culturale Migros nella Svizzera tedesca a partire dal 2009 a favore delle donne della generazione più anziana. L’impulso per la sua creazione nella nostra regione è venuto da Norma Bargetzi-Horisberger, l’attuale coordinatrice di AvaEva.

La forma di associazione ai sensi del Codice civile consente ad AvaEva l’autonomia di cui necessita per rispondere meglio ai bisogni delle donne anziane nella nostra regione, ossia donne della “generazione delle nonne” con o senza nipoti biologici, quali figure chiave nella nostra società.

L'idea alla base di AvaEva era anzitutto quella di riflettere su una generazione di donne che presenta caratteristiche molto diverse rispetto alle nonne dei decenni passati. Oggi, superata la sessantina, le donne sono infatti spesso non solo ancora attive professionalmente o socialmente, ma hanno anche la necessità e il desiderio di occuparsi di nipoti propri o altrui e di accudire i genitori anziani. Il loro ruolo ha perciò subito una profonda trasformazione, la quale richiede una riflessione sul piano della rappresentazione identitaria e sociale. D’altro canto vi era il desiderio di promuovere una ridefinizione dei rapporti intergenerazionali, il coinvolgimento diretto delle donne anziane nella ricerca di nuove soluzioni abitative, la cooperazione e/o solidarietà con altri movimenti che si occupano di temi affini.

Nel corso degli anni in seno ad AvaEva si sono creati gruppi autogestiti che si occupano e approfondiscono temi molto diversi, ma sempre in relazione con il ruolo e l’identità della donna anziana e i suoi bisogni specifici nell’ambito familiare e collettivo, come pure aspetti legati all’intergenerazionalità. L’obiettivo comune è di incentivare nuove immagini dell’anzianità femminile nella percezione della popolazione e dare voce alle necessità delle donne dell’attuale generazione nonne.

Oggi, anche in quanto associazione autonoma, AvaEva continua a operare con le modalità riprese dall’esperienza in seno alla GrossmütterRevolution. A livello regionale organizza così:

Inoltre promuove numerosi

  • atelier e progetti autogestiti

 

Una curiosità

Il nome AvaEva contiene il riferimento all’ava, intesa come antenata, e a Eva, la donna per antonomasia. È costruito anche sull’appellativo di nonna in due diversi dialetti dell’Alta Leventina (famosa è l’ava Giuana della poesia di Alina Borioli).