Valori intergenerazionali

Valori

Il progetto nasce dagli incontri del lunedì del Luganese, gruppo di riflessione iniziato nel 2014 e che ha continuato fino alla fine del 2016, discutendo di una serie di temi i cui contenuti sono stati raccolti nella pubblicazione  “Donne di AvaEva si raccontano”, presentato al Convegno dell’anno scorso (2016). Questi incontri hanno permesso di imparare molte cose, tra cui ascoltare e rispettare opinioni e sensibilità diverse. Questo arricchimento ha invogliato le partecipanti a continuare con nuovi progetti da proporre ad AvaEva.

Il tema conduttore di questo gruppo sarà: cosa è rimasto alle generazioni attuali dei valori per i quali ci siamo battute negli anni 70? Si propone di procedere in due tappe: un periodo di approfondimento di alcune tematiche che potrebbero poi diventare una traccia per discuterne in un secondo tempo con giovani donne e uomini in incontri individuali o di gruppo.

Informazioni: Anita Testa-Mader, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., cell. +41 79 637 76 88

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Prossimo incontro

Il programma sarà stabilito a tarda estate.

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Incontri precedenti

08.06.2018 – Una riflessione

Dopo l’animazione dell’atelier Femminismo ieri e oggi alla Tavola Rotonda di AvaEva del 26 aprile 2018, durante il quale le partecipanti hanno condiviso le proprie esperienze sulla base di una traccia intitolata Femminismo ieri e oggi: raccontaci le tue esperienze e idee!, si è deciso di inviare la traccia anche a tutte le socie e ad altre donne in contatto con AvaEva. La domanda che ci siamo poste e che ti poniamo è:
Il femminismo: l’abbiamo vissuto, direttamente o indirettamente, ha avuto un’influenza nelle nostre storie di vita e soprattutto vi sono aspetti che riteniamo ancora attuali per noi e per le generazioni delle nostre figlie e nipoti?
Poiché ci rendiamo conto che le esperienze sono molto diversificate, sarebbe interessante e arricchente ricevere le testimonianze di altre donne della nostra generazione. Per questo motivo se sei interessata ti invitiamo a richiedere la traccia femminismo ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (tel.079 637 76 88) oppure a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

16.04.2018 – Riflessione sui temi del '68 e la loro rilevanza attuale

Quale preparazione dell’animazione di un gruppo di lavoro alla Tavola rotonda di Ava Eva del 26 aprile riprendiamo il tema dell' incontro precedente, di grande attualità 50 anni dopo il '68. Il femminismo: l’abbiamo vissuto, direttamente o indirettamente, ha avuto un’influenza nelle nostre storie di vita e soprattutto vi sono aspetti che riteniamo ancora attuali per noi e per le generazioni delle nostre figlie e nipoti?

26.02.2018 – Il femminismo, vissuto e significato

L’incontro si è sviluppato sulla base di una traccia sviluppata dalla coordinatrice con domande sulle proprie esperienze negli anni ’70-’80, sia dirette sia per aver vissuto in quel periodo di grandi cambiamenti, ma anche su quanto e come i valori del femminismo siano ancora attuali. Dopo la discussione, alcune partecipanti hanno anche contribuito con un testo scritto.

22.01.2018 – Il ruolo delle nonne nell’educazione delle/dei nipoti

All’incontro hanno partecipato l’équipe di Falò e la giornalista Francesca Luvini che sta realizzando un servizio sui nonni di oggi, sulla loro disponibilità a occuparsi dei nipoti e sul loro contributo “nascosto” all’economia.
Abbiamo affrontato il ruolo delle nonne nell’educazione dei/delle nipoti, partendo da due elementi. Da un lato, alcune affermazioni citate nel verbale dell’incontro di dicembre; d’altro lato alcuni libri recenti sui nonni/e, tra cui: Roberto Gilardi. Nonni in regola. Come valorizzare il ruolo di nonni nel delicato equilibrio tra figli e nipoti, Franco Angeli, 2017.  
Si ritiene che i nonni non debbano interferire nelle scelte educative dei genitori e non fare confronti, ma piuttosto raccontare della propria vita e delle esperienze fatte. Tuttavia nel caso i genitori siano assenti (malattia,…) è dovere dei nonni educare i nipoti, devono esserci e prendere in mano la situazione.
Nel raccontare della propria vita non deve esserci una censura ed è giusto e corretto parlare anche dell’esperienza femminista.
Per quanto riguarda casi concreti di scelta di giocattoli, vestiti, ruoli all’interno della famiglia, ecc., prevale la scelta di limitarsi a mostrare che esistono un’altra realtà e un altro punto di vista rispetto a quelli veicolati dalle pubblicità.
Anche quando i nipoti vivono lontano, e non c’è continuità di presenza, il legame con i e le nipoti può essere molto stretto. In altri casi invece vi sono grandi difficoltà che mostrano come sia difficile accettare un atteggiamento culturale diverso dal proprio.
Si conclude tornando sul tema della disponibilità come nonne, dell’importanza di stabilire delle regole chiare anche se non rigide e di non dover essere a tutti i costi sempre delle “super-nonne”.

2017

18.12.2017 – "Maschilismo is back"

La discussione ha preso spunto da un dossier apparso sull’Espresso del 19 luglio 2017 intitolato "Rapporto sulla sottomissione – Maschilismo is back" a cura di giornaliste e sociologhe (Valeria Parrella, Natalia Aspesi, Chiara Saraceno, Gayatri Spivak, Federica Bianchi).
Cos’è rimasto del femminismo del '68, degli ideali e delle lotte fatte dalle donne?
Qualcosa nell’atteggiamento culturale, come la libertà sessuale, un maggior coinvolgimento dei padri nell’educazione dei figli, nella ripartizione dei compiti nella coppia… , ma dal punto di vista della politica una parte delle rivendicazioni portate avanti – come la parità salariale, di carriera, la denuncia delle molestie sulle donne – sono solo in parte (o “teoricamente) acquisite, mentre altre vengono messe in discussione.
In riferimento a una domanda sul sessismo così diffuso da risultare normalità, la sociologa Chiara Saraceno risponde: "Esattamente. E se nella sensibilità comune gesti così finiscono per essere accettati, sa cosa succede ? Che chi, come me, per tutta una vita si è battuta contro le discriminazioni, finisce per tacere. Mi succede sempre più spesso: rimango zitta, mi autocensuro, perché alla fine continuare a battersi contro gli stereotipi stanca davvero."
Ci si chiede se l’ondata di denunce di molestie sessuali di questi tempi porterà a un cambiamento nella società? Inoltre qualcosa si sta muovendo, se si considerano le grandi manifestazioni di donne contro il femminicidio e la violenza.
Per quanto riguarda la nostra generazione, si ribadisce l’importanza della presenza dei nonni e delle nonne che deve essere visibile e che non devono dimissionare, poiché il comportamento vale più di mille parole. Le nonne e i nonni con il loro esempio hanno un ruolo fondamentale nell’educazione dei/delle nipoti alla parità di genere. Si sottolinea anche l'importanza di raccontare alle nuove generazioni le nostre esperienze di vita. Raccontare di sé, delle lotte fatte e di come è cambiata la società, poiché se manca la memoria storica e una visione per il futuro nella società crescono le paure e l’individualismo. 

13.10.2017 – Infanzia-educazione

L’incontro ha permesso uno scambio di opinioni sugli obiettivi a medio e lungo termine del gruppo "Valori", e più in generale su come sia possibile, come gruppo e come Movimento AvaEva, far sentire la propria voce anche all’esterno dell'associazione. È stata sottolineata l’importanza di chiarire innanzitutto in un gruppo più ristretto il significato di alcuni valori relativi ai rapporti di genere, agli stereotipi, all’educazione di bambini e bambine, per poi cercare un confronto con un pubblico più ampio.
Tornando al tema specifico della prima infanzia, è stata presentata un’analisi svolta da un Istituto di ricerca e formazione sui rapporti di genere della Svizzera romanda. Tale analisi, basata sull'osservazione di momenti di vita quotidiana nel contesto dell'asilo-nido, ha portato all’elaborazione di una guida per educatrici ed educatori. Si cercherà di verificare se in Ticino esistono e vengono utilizzati strumenti simili e eventualmente valutare una diffusione della guida in lingua francese.
Come sempre sono stati inviati alle partecipanti anche alcuni testi, che vengono raccolti come documentazione del gruppo.

02.10.2017 – Infanzia-educazione

L’incontro è stato dedicato in particolare alla discussione sull’educazione dei maschi, sulla base delle nostre esperienze come mamme e come nonne (o donne della generazione delle nonne) e di alcuni articoli: uno tratto dal blog "Fantastic nonna” curato da Rossella Kohler, un altro del quotidiano La Repubblica dell’agosto 2017 intitolato "Parlate con i bambini come fate con le bambine". Ci è piaciuta la frase della scrittrice nigeriana  Chimamanda Ngozi Adichie "Dobbiamo crescere gli uomini insegnando loro che la vulnerabilità è una cosa positiva, fornire gli strumenti e il linguaggio per permettergli di esprimere sentimenti” (Voglio uomini che piangono, La Lettura, Corriere della Sera, 3.9.2017).
Il tema dell’educazione dei maschi e delle bambine è strettamente legato al tema delle differenze e degli stereotipi, ma anche dei cambiamenti in atto, che osserviamo nei giochi, nelle storie, al cinema e nelle trasmissioni televisive dedicate alla prima infanzia e all’adolescenza, di cui avevamo in parte già parlato negli incontri precedenti.