Progetti

Seminario "I lutti della vita"

Venerdì 1 e sabato 2 giugno 2018 – Seminario "I lutti della vita" – Sala della Lega contro il cancro, Piazza Nosetto 3, Bellinzona

 

I lutti della vita, con la psicoterapeuta Caterina Wolf

Come affrontare le perdite e aprirsi creativamente al cambiamento. In questi incontri parleremo del tema della separazione e della perdita, un tema con cui tutti ci dobbiamo confrontare nel corso della nostra esistenza, e che fa parte della nostra realtà umana. E rifletteremo sui modi in cui questa realtà può essere affrontata.

Il lutto è un aspetto essenziale, e non patologico, dell'esistenza. Ma è anche una realtà che ci costringe a prender atto della nostra grande fragilità, che ci rende coscienti del fatto che il nostro benessere dipende da tantissimi eventi sui quali non abbiamo nessun controllo, ma anche del fatto che abbiamo la capacità di sopportare e superare il dolore e di uscirne rafforzati.

Noi tutti affrontiamo questi eventi secondo modalità che ci sono proprie, ma oltre le nostre reazioni individuali riconosciamo nel lutto fasi tipiche, accompagnate da emozioni, sentimenti e comportamenti comuni a tutti. E questo ci insegna che il lutto non è un evento che viviamo passivamente, ma è un processo creativo che coinvolge tutta la nostra persona e la nostra identità. Coinvolge anche coloro che ci sono vicini, le nostre relazioni, l'ambiente sociale, il sostegno del prossimo. Ma esige da noi la capacità di sopportare il cambiamento e accettare la trasformazione. Ed è proprio ciò che accade ogni volta che attraversiamo il lutto per una perdita importante: dopo non siamo più gli stessi, dopo siamo cambiati.

Per introdurre la discussione vedremo insieme un film di parecchi anni fa, che molte di voi conoscerete già. Si tratta di  "Viaggio in Inghilterra" di R. Attenborough. Gli attori, straordinari, sono Anthony Hopkins e Debra Winger. La vicenda riguarda persone realmente esistite: lui, C.S. Lewis, saggista e romanziere, fu per lunghi anni professore di medievalistica all'università di Cambridge. (È anche l'autore della saga di Narnia!) Lewis incontrò e poi sposò, in età già matura, una nota poetessa americana – in viaggio appunto in Inghilterra – Joy Gresham, madre di un ragazzino di 9 anni e donna di grande originalità e indipendenza. Il film ci racconta la storia del loro incontro, gli sviluppi della loro relazione, e infine la malattia e la morte di lei. E insieme il lutto doloroso e creativo  di entrambi, e del bambino. Si tratta di un film fittissimo di spunti per la nostra riflessione, e mi auguro che possa tutte arricchirci.

Orari:  venerdì 1° giugno: ore 16:00–19:00; sabato 2 giugno: ore 10:00–16:00

Informazioni e iscrizone (obbligatoria): Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel. 091 825 77 82

Costo: fr. 30.– per le membre di AvaEva e della Lega contro il cancro; fr. 50.– per tutte le altre donne.
L'importo è da versare entro il 25 maggio 2018 sul conto intestato al Movimento AvaEva presso la Banca Raiffeisen Malcantonese, Agno: IBAN CH 23 8030 7000 0035 7600 7. Le iscrizioni sono considerate valide a pagamento avvenuto.

Pranzo di sabato: NON è compreso. Chi volesse pranzare à la carte col gruppo in un ristorante nelle vicinanze è pregata di iscriversi presso Romana Camani: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel. 091 825 77 82

Die GrossmütterRevolution

Die GrossmütterRevolution

"Die GrossmütterRevolution vollzieht sich zwischen der gesellschaftlichen Veränderung, die passiert, und dem bewussten Handeln von uns Grossmüttern."
Heidi Witzig, Historikerin und Mitglied des Matronats der GrossmütterRevolution

Plattform und Think Tank für die Frauen der heutigen Grossmütter-Generation. Die Frauen der neuen GrossmütterGeneration leisten einen wesentlichen Beitrag zum Gelingen der Generationenbeziehungen im Wandel der Gesellschaft und damit zur Lebensqualität und dem gesellschaftlichen Zusammenhalt. Das Migros-Kulturprozent fördert mit dem Projekt GrossmütterRevolution bestehende oder sich bildende Netzwerke von Frauen der GrossmütterGeneration und versteht sich als Plattform und Think Tank für deren gesellschaftliches und politisches Engagement.

Frühlingstagung. In der ersten Jahreshälfte findet jeweils eine zweitägige Zukunftskonferenz statt. An dieser Tagung diskutieren die Teilnehmerinnen ihre Anliegen und entwickeln gemeinsam Ideen und Handlungsansätze. Die Protokolle, Bildergalerien und Videos zu den vergangenen Anlässen finden Sie auf unerer Homepage.

GrossmütterForum. Im Herbst findet das jährliche GrossmutterForum statt. Hier präsentieren sich die entstandenen Projekte und Aktivitäten und können gemeinsam mit den Teilnehmerinnen und Teilnehmern diskutiert und weiterentwickelt werden.

Storia - Storie

L’idea

Con quest’atelier vorremmo creare uno spazio di scrittura libera e di condivisione. Le possibilità di trasferire sulla carta o nel computer quello che abbiamo in mente sono tante:

  • Scrivere la nostra storia, corredandola di fotografie.
  • Annotare ricordi legati a un ambiente o descrivere cose che hanno conosciuto profonde trasformazioni nel corso della nostra vita.
  • Raccontare un’avventura in cui la nonna sia protagonista.
  • Creare una fiaba o una storia speciale, unendo fatti e fantasia, verità e invenzione.
  • Ideare uno scambio epistolare.

Vogliamo fare questo lavoro insieme per stimolarci a vicenda e non mollare, per sottoporci al giudizio costruttivo delle altre e migliorare il modo d’esprimerci, per catturare nuove idee, nuovi spunti e approfondire le conoscenze su diversi argomenti, per discutere le esperienze che facciamo scrivendo.

Se scriviamo, lo facciamo anzitutto per noi stesse, ma magari anche per i nostri figli e nipoti, o per altre persone.

Nell'ambito di questo atelier scriviamo a casa un testo che rientri nel nostro progetto di scrittura per condividerlo nel gruppo. Possiamo scrivere in italiano o nella lingua materna qualora fosse diversa: cercheremo di tradurre il testo per gli incontri.

Il gruppo è aperto. Ci si può aggregare in ogni momento.

Per informazioni:

Romana Camani, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel. 091 825 77 82, o Verena Singeisen, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Prossimo appuntamento

Lunedì 28 maggio 2018 – Condividiamo le nostre storie – ore 14:30-16:00, Bar History, Piazza Collegiata 5, Bellinzona

Discuteremo i testi che desideriamo condividere nel gruppo. Nel frattempo continuiamo a lavorare ai nostri progetti individuali di scrittura.

Il Bar History si trova a 5-10 min. dalla stazione FFS, sul lato di fronte alla Collegiata, in fondo alla piccola galleria che si insinua tra le vetrine del negozio di moda McKenzy.

Per chi desidera pranzare in compagnia l'appuntamento è alle 13:00, pure al Bar History.


Incontri precedenti

16.04.18 – 5° incontro

Complice la presenza di una nuova partecipante, ci concentriamo su un esteso brano che descrive le avventure di una persona cieca in un mondo di vedenti che non sempre capiscono la sua situazione e rispondono alle sue sollecitazioni di spiegazioni o aiuto in maniera adeguata. È un testo che interpella anche ognuna di noi e ne nasce una vivace discussione. Un altro testo ci riporta ai bucati degli anni Cinquanta e ai primi elettrodomestici comparsi nelle case per alleggerire il lavoro.

01.03.2018 – 4° incontro

La kalimba scovata per caso in un negozio del commercio solidale ha ispirato una partecipante ad abbozzare lo script di un’avventurosa storia illustrata per la nipotina. Un’altra storia ha invece preso avvio dalla fotografia di una larva e si è sviluppata avventurosamente, sorprendentemente anche nella realtà oltre che nella fantasia, lungo gli imperscrutabili canali di internet fino a stanare un nido sirfidi che vivevano nascoste in un camino. Al termine ancora la lettura di un testo autobiografico che ci ha ricordato il mondo delle scarpe e dei pedoscopi.

29.01.2018 – 3° incontro

Ci chiniamo con curiosità su un piccolo ricettario di biscotti rilegato a spirale: racchiude i segreti di 3 generazioni di donne per preparare tante piccole delizie natalizie. La partecipante ha riunito le ricette di sua nonna, sua mamma e le proprie, le ha preparate per attualizzarne ev. ingredienti quantità e tempi di cottura nei forni moderni, le ha fotografate e ha aggiunto qualche aneddoto o altra illustrazione realizzando un delizioso album fotografico. Un’altra partecipante  ha svolto una ricerca sulla corrispondenza delle sue antenate dovendo prima imparare a leggere la vecchia grafia tedesca, poi ci racconta di altri progetti ai quali lavora. In seguito leggiamo e discutiamo una testimonianza del passato.

2017

20.11.2017 – Collages

Sulle pagine di vecchi calendari di grandi dimensioni incolliamo immagini ritagliate da vecchie riviste e prospetti, oppure anche sagome completate con qualche tratto di pennarello. I vari elementi vengono scelti in modo da illustrare al meglio la storia che ognuna vuole raccontare. Scopriamo così nel collage una tecnica divertente, che permette molta spontaneità, e che rende sicuramente più accattivanti le nostre piccole storie per i bambini.
Una partecipante legge quindi quella creata per il suo nipotino e può trarre spunti dallo scambio di idee. Un’altra partecipante ha avviato nelle settimane precedenti una corrispondenza postale con le altre, riscoprendo con ciò l’uso di penna e pennino e la sua calligrafia di un tempo. Questo ci porta a parlare delle nostre esperienze con la scrittura a mano e delle differenze, visto il nostro gruppo biculturale, fra nord e sud delle Alpi.

30.10.17 – Incontro introduttivo

Il nostro primo incontro ci permette di conoscerci e conoscere i vari progetti di scrittura. Scopriamo così fiabe in corso di scrittura avanzata ideate per i nipoti; storie a sfondo naturalistico impaginate con belle immagini a mo’ di fotoalbum; testimonianze di un’infanzia nel primo dopoguerra; e una storia ancora tutta da delineare. Una partecipante si ripropone di scrivere una lettera alle altre poiché le vere lettere sono quasi scomparse dalle nostre bucalettere. E siccome una partecipante si lamenta di non saper illustrare la storia già bell'e pronta per la nipotina mentre un’altra è bravissima nel comporre collages, decidiamo di ritrovarci per imparare questa tecnica.

 

Giornate autogestite Liceo di Bellinzona

Addio cappuccetto rosso!

 

Le nuove nonne ed il loro impegno per la famiglia e la collettività

Norma Bargetzi – Anna Maria Beretta

12 studentesse e studenti di diverse classi hanno partecipato attivamente all’attività volta allo scambio e l’approfondimento delle proprie esperienze con le nonne, focalizzando sul loro ruolo nella famiglia e nel collettivo. Attraverso una modalità di lavoro espressivo (collage) si sono amplificate e confrontate nuove e vecchie immagini delle nonne.

 

Spunto di partenza il testo delle “Nuove nonne”:


«Che cosa? Sei già nonna?!»
L’immagine tradizionale delle nonne è superata. Qual è quella nuova?

«Che cosa? Sei già nonna?!» si sentono spesso chiedere le donne sopra i 55 anni. L’immagine tradizionale della nonna non si accorda con la realtà odierna delle donne che hanno nipoti.

Addio cappuccetto rosso!
Le nonne di oggi non sono a letto malate come nella fiaba di cappuccetto rosso, senza mai uscire di casa. Al contrario, sono istruite, emancipate, professionalmente attive, interessate alla politica e alla cultura. Hanno superato la partenza da casa dei figli e si sentono a proprio agio nel «nido vuoto». Dopo il pensionamento, hanno ancora venti o trent’anni a disposizione: come impiegarli?

Responsabilità per domani.
Le nuove nonne non stanno sedute a casa sul divano. Partecipano alla realtà sociale, sentono di dover impegnarvisi e usano la loro esperienza anche a beneficio di un mondo migliore e più giusto in cui far crescere i loro nipoti.

Le nuove nonne.
Le nuove nonne sono attive nella collettività, hanno idee, si riuniscono per agire insieme e suscitano l’interesse della politica. L’evoluzione demografica rende l’elettorato di terza e quarta età sempre più numeroso, il che non conduce a una «tirannia dei vecchi», bensì a un movimento che attribuisce un nuovo volto alle nonne.

C’era una volta...
la nonna dell’album di foto di famiglia: un’anziana signora con i capelli grigi raccolti in uno chignon, che fatica a reggersi sulle gambe, confeziona scalferotti di lana, racconta fiabe e storie dei tempi andati. La nonna di ieri prepara torte e biscotti di Natale, ed è solitamente paga della sua piccola vita disinteressata.

E la nonna di oggi, invece?
Beninteso, continua ad accudire i nipotini, a raccontare storie, ad aver cura del marito, a sostenere la figlia nel suo riorientamento professionale, a essere disponibile in caso di urgenza. Ma la nuova nonna ha anche un lavoro, frequenta eventi culturali, viaggia, è impegnata socialmente e non ha in testa esclusivamente la famiglia.

Indispensabile.
Non se ne stanno con le mani in mano. Senza le nonne, i genitori che lavorano non sarebbero in grado di gestire le faccende della famiglia e molte persone anziane o malate non potrebbero vivere a casa. Il rapporto sulle generazioni in svizzera (Generationenbericht Schweiz*) stima il tempo totale di custodia non pagata di bambini da parte di persone ultracinquantenni (soprattutto nonni) a circa cento milioni di ore l’anno, il che equivale a prestazioni lavorative annuali per oltre due miliardi di franchi. Quasi quattro quinti di questo tempo, ovvero poco meno di 79 milioni di ore, sono forniti da mogli e nonne che, insieme alle figlie e alle cognate, sono anche responsabili di buona parte delle mansioni a casa. Il valore economico delle cure private in Svizzera è stimato a 10-12 miliardi di franchi. Invece di tirare un po’ il fiato, molte nonne si trovano occupate nell’assistenza e nelle cure, non di rado con un carico eccessivo.

Libertà tardiva.
Non pensava certo a questo la gerontologa tedesca Ursula Lehr quando ha definito il periodo dopo la vita attiva come «libertà tardiva», un concetto che descrive piuttosto la liberazione dagli obblighi domestici e professionali per lasciare spazio ad altri aspetti della vita. Più tempo per formazioni, cultura, viaggi e per esprimere la propria creatività. Più tempo anche per nuove relazioni. Le nuove nonne non sono persone disinteressate che non pensano ad altro che ad accudire i bambini. Sono donne di una certa età che attingono al proprio potenziale di sviluppo e rifiutano di limitarsi a invecchiare.

«Invecchiare non mi fa paura. Ho cinque nipotini adorabili con i quali posso trascorrere abbastanza tempo malgrado gli impegni professionali. Prossimamente, porterò quello di undici anni ad Atene. Due anni or sono, sono stata a Luxor con quella che allora aveva tredici anni e abbiamo visitato la Valle dei Re. È stato magnifico.»
Ursula Lehr, 75 anni, gerontologa

E i nonni?
Le donne hanno imparato a organizzarsi, fungendo da esempio per gli uomini. Un giorno i nonni applicheranno a modo loro le lezioni imparate dalle nonne.

Gruppo coordinamento donne sinistra: La famiglia in movimento

Modi di convivenza: riflessioni sulla famiglia

AvaEva invita a riflettere sulle prospettive dei modi di convivenza.
Famiglie tradizionali oltre la famiglia nucleare.

 

Premessa

AvaEva è invitata, insieme ad altre organizzazioni, a una Tavola rotonda in occasione dell’assemblea del Coordinamento donne della sinistra, che si svolgerà il 17 ottobre. Attraverso il dibattito, si intende riflettere su un allargamento del concetto di «famiglia». Da alcuni anni, infatti, diverse istituzioni come pure il Consiglio federale, si interrogano sulle nuove forme di convivenza e sull’evoluzione del concetto di famiglia. Partendo dalla constatazione e dall’analisi di lettura di lacune di vario tipo, si sta infatti pensando a nuove basi giuridiche per superare le precarizzazioni.
Per preparare la nostra partecipazione a questo incontro, AvaEva propone un gruppo di lavoro.

 

Obiettivo

Attraverso il racconto di esperienze e il confronto di opinioni e desideri si auspica di mettere in luce il ruolo delle nonne e dei nonni nel rapporto generazionale, nella cura e nella crescita dei nipoti. Si vuole in particolare rendere visibilità alla dimensione relazionale ed affettiva tra le generazioni e al ruolo
sociale e culturale che va oltre l’accudimento.
Si vuole pure sottolineare come l’invecchiamento della popolazione comporti delle modifiche nella famiglia: oggi si può essere nonna e contemporaneamente figlia di genitori anziani. Il concetto di famiglia assume quindi un significato diverso dal tradizionale e si apre alla pluralità delle forme di vita, che hanno una loro caratteristica e delle esigenze di riconoscimento. In questo contesto vanno contemplati anche i diritti delle persone, siano esse adulte o meno.

Il tema delle famiglie è stato condiviso con altre donne e uomini con esperienze diverse in un world café. La loro testimonianza e opinione sono riassunte nel testo seguente:

 

La famiglia in movimento
Considerazioni attorno al testo di sintesi del World-Café del 18 aprile 2016

Sintesi delle risposte

Famiglia

E' ribadita la necessità di dare un nuovo significato (e quindi anche una funzione) al termine "famiglia".

Si pensa pertanto a una diversa definizione di "famiglia", più ampia e inclusiva che dia valore alle relazioni e nel medesimo tempo indichi delle risposte a livello giuridico, oggi più che necessarie.

In particolare:

- la relazione affettiva è considerata il fondamento della famiglia, allargando così la rete a persone che non hanno legami biologici (etnia, cultura, amicizia...);

- la co-abitazione non è condizione necessaria per "essere famiglia";

- il dialogo continuo rappresenta la parte forte della relazione;

- la dinamicità delle relazioni può far mutare ciò che è chiamato "famiglia" (rotture o nuove relazioni di convivenza e vicinanza);

- la famiglia è tale anche se non ci sono figli: può essere fatta da una coppia (o anche da una persona sola?);

- la cura è parte molto importante nella relazione di famiglia e in particolare di quella che viene chiamata "famiglia allargata", ossia dai nonni, zii, cugini come può anche essere la rete di solidarietà delle vicine e dei vicini, di amiche e amici;

- il sostegno in caso di ristrettezze finanziarie, assegnato generalmente dallo Stato alla famiglia soprattutto nei momenti con difficoltà di bilancio, viene assunto talvolta da amici e conoscenti.

 

In una riflessione sulla "famiglia" non possono mancare:

- la fragilità;

- la necessità di "mettere dei paletti";

- gli aspetti negativi che possono esistere.

 

Compiti dello Stato

Lo Stato dovrebbe considerare le relazioni di cura nei confronti di persone adulte non solo a livello generazionale (nonni - genitori) ma anche le relazioni di cura nella coppia, di persone adulte non parenti.

 

Considerazione condivisa

La famiglia tradizionale è quindi una fra le tante.

 

Settembre 2016

Il progetto può quindi proseguire, eventualmente anche con le altre forze e associazioni disponibili.

Il contributo di AvaEva è sicuramente molto importante. Va strutturato insieme.

Prossimamente, sarà possibile avere maggiori informazioni .

 

 

 

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